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Agaricus xanthodermus   Génevier
Cappello

diametro 8-15 cm, da emisferico a convesso, infine  appianato, liscio e glabro, raramente squamuloso, a volte con lunghe fenditure radiali; di colore bianco-grigiastro, talora con il  centro brunastro; il margine è da involuto a curvato.
Lamelle
libere al gambo, fitte, alquanto strette; colore da rosa a bruno-cioccolato.
Gambo
dimensioni 5-15 x 1-2,5 cm, slanciato, cilindrico e leggermente bulboso  alla base, fistoloso; di colore biancastro; anello supero alquanto spesso, inferiormente squamuloso.
Carne
bianca, il bulbo al taglio vira intensamente al giallo cromo; odore netto di fenolo o di inchiostro, anche con la cottura.
Habitat
saprofita su prati o radure; non cespitoso, alquanto comune in autunno, soprattutto in collina.
Microscopia
a) - spore: 4,6-6,2 x 3,4-4 µm, ovoidali, brunastre,
b) - basidi: 43 x 12 µm, clavati, tetrasporici,
c) - cistidi: 20 x 10 µm, piriformi.

Osservazioni

specie spesso scambiata per il classico prataiolo,  ne differisce per la colorazione più grigiastra del cappello ma, soprattutto, per il forte ingiallimento della base del gambo allo sfregamento o al taglio; inoltre, per  l’odore di fenolo che rimane tale anche dopo cottura. Fungo che provoca non costantemente disturbi gastroenterici.