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Boletus edulis var. pusteriensis   Ferrarese et Simonini

Cappello
diametro 18 cm, da emisferico a appianato con il margine ottuso, irregolare; cuticola da bruno-castano a più scura o con tonalità color miele; finemente vellutata, viscida e facilmente separabile a maturità.
Tubuli
di altezza media, a maturazione lunghi fino a 18 mm, di colore giallo-citrino intenso all’inizio, giallo oro a maturazione; sezionati virano lentamente all’azzurro.
Pori
rotondi, piccolissimi, dello stesso colore dei tubuli, diventano azzurri al tatto come i tubuli.
Gambo
alto fino a 16 cm, e diametro fino a 4 cm; alla sommità cilindrico, quasi interamente coperto da un reticolo a piccole maglie; già dall’inizio di colore nocciola, poi via via più scuro ed, alla fine, concolore al cappello, base bianca.
Carne
da soda a molle, talvolta filacciosa nella parte alta del gambo; bianca nel cappello, successivamente debolmente virante verso sfumature roseo-brunastre, immutabile nel gambo; odore tenue, acidulo e non gradevole, sapore dolciastro.
Habitat
simbionte, sotto Picea e Pinus; autunnale.
Microscopia
a) - spore: 13,5-15  x  4-5 μm, fusiformi, giallo brillante,
b) - basidi: 28-35  x  10-12 μm, prevalentemente bi-, tri- sporici, ialini,
c) - cistidi: 40-65 (70)  x  7-8 (10) μm, cheilo- e pleurocistidi fusiformi, sottili, ialini, appena gialli.
d) - cheilocistidi più piccoli.
Osservazioni
si differenzia dal Boletus edulis per il colore del cappello bruno-castano scuro, con sfumature color miele; per i pori citrini, già nel primordio, che virano all’azzurro e poi ad un bruno sporco al tatto; per lo stipite, spesso un po’ radicante, dalla corteccia di colore bruno scuro; per il debolissimo viraggio all’azzurro della carne.