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Psathyrella lacrymabunda         (Bull. :  Fr.) Moser     

Cappello
50-95 mm, campanulato-convesso, colore brunastro-rugginoso, con zone a tonalità ocra- giallastre o rossicce,  la superficie è coperta da fibrille che le danno un aspetto feltrato-peloso, il margine è appendicolato per la presenza di residui del velo annerenti e  fugaci.
Lamelle
smarginato-adnate, sinuose, fitte, con lamellule,  colore  da crema-giallastro a brunastro,secernenti guttule opalescenti, infine tipicamente marezzate per le guttule che trasportano le spore nerastre; quando si asciugano lasciano così delle zone più chiare e altre più scure, il filo è fimbriato e biancastro.
Gambo
60-100 x 8-10 mm, cilindraceo, cavo, fibrilloso-fioccoso, con una fugace zona anulare nerastra disegnata dalle spore, sopra la quale è pruinoso e biancastro, al di sotto è giallastro chiaro screziato di bruno ruggine da resti del velo.
Carne
acquosa, abbastanza spessa per il genere Psathyrella, colore giallastro sporco, con odore leggero terroso-muschioso e sapore erbaceo-muschioso e un pò astringente.
Habitat
gregaria o fascicolata, su prati o terreni  ricchi di humus. Primaverile e autunnale.
Microscopia
a) spore da ovoidali a amigdaliformi o citriformi, verrucose, con un grosso poro germinativo, 9,2 - 11,3 x 5,8 - 7 µm; Qm 1,52.
b) cheilocistidi cilindrici con apice globoso, abbondanti;
c) pleurocistidi, cilindrici con apice solo leggermente allargato, poco presenti;
d) caulocistidi slanciati, alcuni con apice globoso.
e) pileipellis con ife cilindriche e settate.